Uffici stampa pubblici, un accordo importante

Sottoscritto l’accordo per salvaguardare le posizioni dei giornalisti assunti nella pubblica amministrazione prima del 2018 con contratto di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi.
Aran, confederazioni sindacali della pubblica amministrazione e Federazione nazionale della Stampa italiana hanno firmato un’intesa che fa salvi i diritti acquisiti.

L’intesa, che si può leggere qui, riguarda i giornalisti di quattro comparti del settore pubblico: funzioni centrali, funzioni locali, sanità, istruzione e ricerca, ai quali, in seguito ad alcune pronunce della Corte Costituzionale, non era più applicabile il contratto di lavoro di natura privatistica.

«L’accordo sottoscritto fra Aran, confederazioni sindacali della pubblica amministrazione e Fnsi consente di salvaguardare i diritti dei giornalisti assunti a tempo indeterminato prima del maggio 2018 con contratto di lavoro Fieg-Fnsi. In un quadro di conformità alle leggi e alle decisioni della Consulta vengono messe in sicurezza posizioni e retribuzioni», commentano Raffaele Lorusso e Alessandra Costante, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana e vicesegretaria con delega agli uffici stampa pubblici.

Da un punto di vista complessivo la sottoscrizione dell’accordo costituisce un importante passo avanti: da oltre 20 anni la Fnsi doveva sedere al tavolo di contrattazione, in applicazione alla legge 150, e l’ostruzionismo di alcune sigle sindacali insieme all’inerzia intermittente di Aran lo avevano impedito. Ora il sindacato dei giornalisti è nelle condizioni di sedere al tavolo del rinnovo contrasttuale del pubblico impiego che si dovrebbe aprire a breve.

Tre gli elementi fondamentali dell’accordo sottoscritto ieri:
1) ai fini dell’inquadramento, l’ipotesi sottoscritta individua le confluenze del personale tenendo conto delle qualifiche del contratto di lavoro giornalistico e delle aree o categorie del contratto di riferimento e riconosce un assegno ad personam con i relativi criteri di riassorbibilità.
2) confermata anche la possibilità di aderire a Casagit Salute con il solo contributo a carico del lavoratore interessato.
3) richiamando la legge professionale, l’accordo riconosce, inoltre, il diritto insopprimibile dei giornalisti iscritti all’albo alla libertà di informazione e di critica, limitata esclusivamente dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui, e ribadisce l’obbligo inderogabile al rispetto della verità sostanziale dei fatti, nel rispetto dei doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede, oltre al dovere di rettifica.

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