Tanti colleghi, giovani e precari come fu Antonio Megalizzi

La Fnsi dedicherà il prossimo Congresso (12-14 febbraio, Levico Terme) ad Antonio Megalizzi, il giovane collega ucciso durante l’attentato terroristico nel mercatino di Natale di Strasburgo l’11 dicembre scorso. Aveva 28 anni… Lo ha annunciato il segretario generale, Raffaele Lorusso, intervenendo alla cerimonia di consegna del premio “Liberi e forti; nel segno delle parole di Luigi Sturzo” conferito, oggi a Roma nella sede della Stampa Estera, proprio alla memoria di Antonio: “L’iniziativa, che nasce da una proposta del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, non è solo un atto simbolico, ma risponde anche alla volontà di richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro di tanti giovani colleghi.

Antonio si sforzava come giornalista precario di spiegare quell’Europa che in tanti oggi vorrebbero distruggere”. Perché, ha aggiunto, “oggi alzare muri è più facile che costruire ponti e come categoria corriamo il rischio di diventare parte di una narrazione sbagliata in cui vince la paura e il male prevale sul bene. Così si compromette il futuro dei nostri giovani e della stessa società”.
Alla cerimonia erano presenti anche la madre e la fidanzata di Megalizzi – Anna Maria Cutrupi e Luana Moresco – che hanno ricevuto, dalle mani di padre Antonio Spadaro e del giornalista Paolo Borrometi, la pergamena della dedica ed una copia anastatica dell’appello originale “Liberi e forti” conservato presso l’Istituto Sturzo.
Al XXVIII Congresso nazionale della Stampa italiana, dal titolo L’informazione non è un algoritmo. Libertà, diritti, lavoro nell’era delle fake news, parteciperanno 312 delegali provenienti da tutta Italia per discutere lo stato della professione e decidere temi e linee programmatiche nonché eleggere i nuovi vertici che guideranno il sindacato dei giornalisti per i prossimi quattro anni.

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