Piazza Fontana, la memoria non passa

piazza fontanaPiazza Fontana, l’anno scorso ci eravamo detti stupiti “ma è già passato mezzo secolo” e abbiamo prima affollato il corteo da piazza Scala e ci siamo poi pigiati ad ascoltare gli interventi. Quest’anno, sabato 12 dicembre, al 51° anniversario della strage nella Banca dell’Agricoltura (e della morte di Pinelli in Questura), il covid ha cambiato le quinte. Non si terrà il corteo, poca gente a salutare distanza, fra la fontana e la banca, interventi brevi del sindaco Sala e di Roberto Cenati per il Comitato Permanente, poi un minuto di silenzio e Carlo Arnoldi a nome dell’Associazione che raccoglie i parenti delle vittime ne leggerà i nomi ad alta voce. Detto per esteso il Comitato, così come lo volle Tino Casali giustappunto nel 1969 – l’abbiamo ricordato qui pochi giorni fa –, suona “Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’Ordine Repubblicano”, riunisce rappresentanti di Anpi, Fiap e Fivl nonché di partiti, associazioni e sindacati democratici, per statuto è guidato dal presidente dell’Anpi. In ciò a marcare la continuità fra la lotta partigiana di ieri e la vigilanza antifascista contro la destra stragista. E contro chi l’avrebbe poi manovrata lungo un lungo decennio di piombo; grande lungimiranza di Casali. Chi per legittimo timore del virus non sarà in piazza sabato 12 dicembre potrà tuttavia fare in qualsiasi momento la propria cerimonia privata andandosi a leggere i nomi delle vittime, ora iscritti in sampietrini d’ottone posati un anno fa tra gli altri nel lastricato attorno alla fontana. A perenne memoria. Loro e nostra.

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