Mi prendo cura. Annamaria Abbate per l’Ordine

di Annamaria Abbate

“Ci credo e me ne prendo cura”. Questa è la motivazione che ho percepito sin dai primi incontri con i colleghi di Rinnoviamo l’Ordine, il gruppo di giornaliste e giornalisti con cui un paio di anni fa ho avuto la fortuna di approfondire pregi, criticità e soprattutto potenzialità dell’Ordine dei Giornalisti.  Grazie a questi professionisti ho cominciato a riconsiderare radicalmente il mio rapporto con l’Ordine. Prima di allora ero una iscritta passiva, finanche rassegnata. Il mondo dell’informazione cambiava vorticosamente, sotto i nostri occhi e continue e irrefrenabili innovazioni tecnologiche spalancavano infiniti mondi di possibilità – nuovi lavori e nuove competenze, ma aprivano anche oscuri abissi di emarginazione, di solitudine e di sfruttamento selvaggio. La complessità della situazione mi sembrava sproporzionata rispetto alle capacità evolutive di un’istituzione che tuttora fatica a stare al passo e che interpreta minimalisticamente il ruolo che la legge le assegna. Non mi stupiva che ciclicamente da più parti e con motivazioni diversissime arrivassero proposte di abolizione. L’Ordine rispondeva chiudendosi in difesa, ma senza reale slancio, senza mai mettere in campo un progetto forte di reale e radicale riforma.

Nel gruppo di lavoro di Rinnoviamo l’Ordine ho trovato idee, competenze, esperienze, proposte e voglia di mettersi in gioco: donne e uomini di età e provenienze diverse (c’è chi con una storia gloriosa alle spalle in grandi giornali è passato dalla lettera 22 al tablet senza battere ciglio; chi con un futuro ancora tutto da scrivere a trent’anni ne ha già fatti la metà di gavetta in redazione; chi è esperto in giornalismo digitale e chi… potrei continuare a lungo) accomunati dalla convinzione che rinnovare radicalmente l’Ordine dei Giornalisti è necessario e possibile, Quindi, si deve.

La mia candidatura come pubblicista al Consiglio regionale della Lombardia nella lista Rinnoviamo l’Ordine è nata nel segno della fiducia e del cambiamento. Soprattutto nel segno della responsabilità: ci credo e me ne prendo cura mettendo a disposizione della squadra e del progetto un po’ di esperienza e qualche competenza.

Due parole su di me: sessantadue anni, di origini napoletane vivo dal 1984 a Cremona dove da pubblicista ho lavorato per alcune testate locali. Successivamente mi sono occupata di formazione e comunicazione politica. Attualmente collaboro con la Casa della Cultura di Milano: sono cofondatrice e condirettrice di “viaborgogna3” magazine e dirigo tutta l’attività online. La “formazione” è anima e missione della Casa della Cultura. È un’attività impegnativa ed esigente, ma anche un serbatoio preziosissimo di insegnamenti e di esperienze che vorrei avere l’opportunità di mettere al servizio della Formazione Professionale Continua dell’Ordine. Infatti, Qualità della Formazione e Rispetto della Deontologia sono i due punti programmatici di Rinnoviamo l’Ordine sui quali mi sento maggiormente chiamata all’impegno.

Esercito per professione e per carattere un ruolo di cerniera: come ufficio stampa e direttrice del portale ho imparato a conoscere le esigenze dei colleghi e l’evoluzione delle richieste del pubblico. Una prospettiva di frontiera che spesso si rivela utile. Inoltre, l’attenzione che da sempre porto al sociale e ai talenti delle donne mi vede impegnata nell’associazione di giornaliste GiULiA affinché sia risolto lo squilibrio informativo sulle donne e perché le giornaliste godano di pari opportunità nei luoghi di lavoro. Un impegno che trova nel programma di Rinnoviamo l’Ordine una straordinaria corrispondenza.

Concludo con l’augurio e l’invito: Rinnoviamo l’Ordine!

 

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