L’ultimo sberleffo di Vieri Poggiali

di Marina Cosi

Ciao Vieri. Domattina alle 11 si terranno i funerali di Vieri Poggiali nella Chiesa di Santa Francesca Romana (tra Regina Giovanna e Buenos Aires). Spero siano molti i colleghi presenti, per ricordare lui, morto l’altrieri per un infarto e per abbracciare moglie, figlia e nipote: Annabella Bassani, Barbara, Sara.  Vi giro il mio ricordo e, in calce, l’ultima sua poesia, more solito di satira politica.

Giornalista, figlio di giornalista, marito di giornalista, Vieri era un uomo pieno di passioni e che non s’è certo annoiato nella sua vita: dalla carriera lampo al Sole 24Ore (redattore, inviato, vicedirettore a soli 27 anni), potente ufficio stampa in Montedison, all’Inpgi da consigliere a presidente per quasi trent’anni, collaboratore d’un numero infinito di testate e tv e pure docente in Cattolica intesa come università, melomane innamorato della Scala,  ha scritto libri, libretti (e anche libelli feroci, come un poemetto antiberlusconiano) di storia, economia e aziende, musica, biografie…
Era iscritto al newsgroup di Nuova Informazione: leggeva, approvava o disapprovava, però poi mi mandava i suoi commenti a parte.

Negli ultimi tempi non stava tanto bene, “ma solo nel corpo eh!”, era orgoglioso di Sara, la nipotina, alla quale era dedicato almeno un terzo del tempo delle sue telefonate, era sarcastico e insieme signorile. Aveva molto patito gli attacchi alla sua presidenza Inpgi e ci riconosceva di essere stati, noi, invece, civili nel giudizio. Poi, certo, c’entrava anche il fatto che con noi “militasse” la moglie Annabella, brava e pugnace collega Mondadori. Così, se posso parlare di me, invecchiando si era creata un’amicizia telefonica abbastanza divertente, visto che non solo si proveniva da chiese politiche differenti, ma in più non perdevo occasione di dichiararmi atea mentre Vieri era un profondo credente. Concludo, rammentando che nell’ultima telefonata Vieri auspicava, se proprio proprio doveva morire, che fosse per un bel botto e via. È stato accontentato.
La figlia Barbara ha mandato a tutto l’indirizzario di Vieri – utilità del web – un promemoria sulla cerimonia di domani.
Infine, questa l’ultima sua poesia o almeno l’ultima che m’ha mandato, datata fine febbraio:
               
             I nostri eroi
            di Vieri Poggiali

    La class di àsen……    Ecco il nome vero !

Lo riserba un lombardo a ‘sto governo

che l’Italia trascina a un vero inferno

tra confusioni e sbagli. Un cimitero

d’intenzioni magari non sbagliate

di cui però poi è un flop quanto ne segue.

Si scivola così, ma senza tregue

nel baratro, purtroppo, di cazzate….

Va detto che sin qui mai venne visto

di peggio in questo povero Paese.

Dilettanti al governo !  Bell’acquisto….

Si direbbe che non c’è  poi speranza

che si tolgan dai piedi. A far le spese

restiamo tutti, qui, di lor burbanza.

 

 

Questo inserimento è stato pubblicato in Senza categoria, Società. Metti un segnalibro su permalink. Sia i commenti che i trackback sono chiusi.
  • L’editoriale

  • News


    Visualizza tutte le news