Laura Wronowsky, “ambrogina” d’oro

laura WronowskyLaura, giornalista. Figlia, vedova e madre di giornalisti. Il padre caporedattore al Corriere della Sera si dimise per protesta dopo l’assassinio del cognato, Giacomo Matteotti, e condusse la famiglia in un più sicuro rifugio ligure sino alla Liberazione. Staffetta partigiana e attiva nello scontro a fuoco diretto con i tedeschi, Laura Wronowsky è da oggi anche “ambrogino d’oro” della sua città. Noi, orgogliosi di esercitare un mestiere sempre più ingiuriato e nel contempo sempre più indispensabile in questa temperie storica,

abbracciamo Laura e la salutiamo con le parole di Roberto Cenati:

Abbiamo appreso con grande gioia la notizia del conferimento dell’Ambrogino d’Oro, proposto dall’ANPI Provinciale di Milano, a Laura Wronowski, partigiana combattente in Liguria, nipote di Giacomo Matteotti, giornalista, tuttora attiva nella trasmissione della Memoria alle giovani generazioni.
Francesca Laura Wronowski nasce il 1° gennaio del 1924 a Milano da Casimiro Wronowski e da Nella Titta, la cui sorella Velia era la moglie del Deputato socialista Giacomo Matteotti.
L’assassinio di Matteotti ad opera dei sicari fascisti il 10 giugno del 1924 segna drammaticamente l’esistenza della famiglia.
La fascistizzazione del “Corriere della Sera”, che nel novembre del 1925 porta all’estromissione di Luigi Albertini dalla direzione del giornale, determina le dimissioni di diverse personalità antifasciste che collaboravano alla testata, tra cui il padre di Laura.
La famiglia è quindi costretta dalle peggiorate condizioni economiche a trasferirsi in Liguria, dove accoglie anche i figli di Matteotti e vive una situazione di assillante controllo poliziesco.
L’8 settembre del 1943 Laura Wronowski sceglie la Resistenza.
Laura prende parte a numerose azioni, fra cui la liberazione di 20 prigionieri ebrei dal Campo di Calvari, struttura che da allora cessò di esistere.
Terminata la guerra, intraprese la carriera giornalistica, sulle orme del padre, testimoniando ai giovani la sua esperienza di partigiana e il valore della Memoria con incontri nelle scuole di ogni ordine e grado.
A Laura i complimenti di tutti noi per l’importante onorificenza e un affettuoso abbraccio.

Roberto Cenati, Anpi, presidente del Comitato provinciale milanese

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