La versione del “factotum”

di Guido Besana

Di solito evito di polemizzare a priori, ma leggendo le ultime missive di Senza bavaglio ho trovato tali panzane che mi sento in obbligo di spiegare due cose.
Secondo Massimo Alberizzi e soci Paolo Perucchini, Giovanni Negri e il sottoscritto (definito “factotum di Nuova Informazione”) avremmo predisposto un colpo di mano sullo Statuto della Alg per consentire a Perucchini di svendere il patrimonio immobiliare e sanare un buco non specificato di bilancio collegato in qualche modo alla crisi del circolo della stampa. Praticamente un furto bello e buono.
Oggi il nostro statuto prevede che il Consiglio direttivo amministri il patrimonio, riscuota le quote, provveda al pagamento delle spese ordinarie e straordinarie, assuma il personale. In base ai codici invece queste sono responsabilità in capo al legale rappresentante, e infatti non ricordo di aver mai assistito a riunioni del Direttivo in cui si deliberasse in queste materie.
La modifica statutaria riporta correttamente in capo al Presidente la gestione ordinaria e impone il voto del Direttivo su tutte le operazioni straordinarie. Cosa che tra l’altro è sempre avvenuta negli ultimi anni, sulla ristrutturazione dei locali dell’associazione, la destinazione degli uffici liberatisi al portone a fianco al poliambulatorio, lo spostamento degli avvocati e la conseguente destinazione a reddito degli uffici di via Appiani, attualmente affittati.
Ricorderete che come Nuova Informazione abbiamo contestato, proprio in Direttivo, la proposta di destinare risorse alla “centro servizi congressuali circolo della stampa” in occasione del trasloco da corso Venezia 16 a corso Venezia 48.
Proprio quest’ultima società ha il vero buco in bilancio, e in questo momento è in liquidazione, bene avviata a quanto pare verso il fallimento, nel cui Consiglio di amministrazione c’erano Alberto Arrigoni, Massimo Alberizzi e Edmondo Rho (dimessosi a settembre 2014).
Il problema della Alg, più finanziario che economico, sono circa duecentocinquantamila euro fra un prestito concesso alla srl in occasione del trasloco da palazzo Serbelloni a palazzo Bocconi e un finanziamento successivo per un piano di rilancio, che da crediti diventano crediti inesigibili. Affiancarli a una stima di 10/12 milioni di euro di patrimonio immobiliare è un giochino furbetto per far pensare che Negri Perucchini e Besana hanno buttato via cifre folli e metteranno l’associazione in mezzo a una strada.
La seconda distorsione è vecchia come un ginnasiale. La maggioranza in associazione e in federazione starebbe violando le deliberazioni congressuali sull’organismo sindacale di base dei freelance che secondo Senza bavaglio dovrebbe essere istituita dal sindacato.
Siccome lo Statuto della FNSI prevede che gli organismi sindacali di base possano essere riconosciuti in almeno due Congressi ho consigliato a Alberizzi e soci di scrivere nelle loro mozioni “impegna a riconoscere” e non “impegna a costituire”. Poi ho spiegato loro che per riconoscere qualcosa prima bisogna che questa cosa ci sia. Poi gli ho spiegato che deve essere un organismo nazionale, perché nelle associazioni regionali ci possono essere solo i gruppi di specializzazione. Poi quando hanno costituito l’unione sindacale dei giornalisti freelance ho spiegato loro che, sempre secondo lo Statuto federale, dovevano avere degli iscritti e degli organismi eletti dagli iscritti e uno statuto coerente con quello federale approvato dagli iscritti. Poi ho spiegato che non potevano mettere nel loro Statuto una dozzina di commi che rendevano gli statuti incompatibili e attribuivano all’USGF dei ruoli che sono in capo al Segretario, al Presidente, alla Giunta della FNSI. Ho fatto queste cose ciclicamente, dal 2004 al gennaio di quest’anno.
Siccome il problema è reale alla fine abbiamo previsto, nel nuovo Statuto dell’ALG, la possibilità di riconoscere anche organismi di base regionali che siano l’embrione di organismi nazionali. Ci hanno detto che non va bene neanche questo.
Concludo dicendo una cosa che sembra strana ai colleghi di Senza bavaglio: per costituire l’organismo sindacale di base dei freelance basta costituirlo secondo le regole, e non è necessario modificare lo Statuto della FNSI.
Uffa.
Guido Besana

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