Inpgi, intanto il commissariamento non c’è…

… ed è una buona notizia. L’Inpgi ha ora quindi dodici mesi di tempo per valutare, nell’ambito della propria autonomia, nuove misure di contenimento della spesa e di incremento delle entrate (leggi: di ampliamento della platea degli iscritti) senza rischiare la procedura di commissariamento prevista dal decreto 509.
Si tratta di un provvedimento molto importante – ha detto la presidente Marina Macelloni – che esclude per un periodo di tempo sufficiente l’ipotesi di commissariamento, primo passo per liquidare la gestione, la storia e l’autonomia dell’Ente e di tutti i suoi iscritti. Altrettanto importante è che la norma votata oggi dalle commissioni Finanza e Bilancio della Camera preveda esplicitamente alla fine del percorso la strada dell’ampliamento della platea che, come abbiamo dimostrato in tutte le sedi, è l’unica in grado di garantire una sostenibilità concreta e duratura all’Istituto e di dare una risposta anche previdenziale alle profonde trasformazioni attraversate dalla nostra professione”. 
Così poi il comunicato ufficiale riconosce l’impegno positivo d’una parte del governo:

L’emendamento votato oggi riconosce e dà legittimità al grande lavoro svolto in questi mesi dal Consiglio di amministrazione, dal Collegio sindacale e dalla Direzione generale dell’Istituto in collaborazione stretta con i Ministeri vigilanti e in particolare con il Sottosegretario Claudio Durigon.

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