Il declino del giornalismo. In memoria di Ottone

corriereFu breve, troppo breve la “primavera di Solferino”. Perchè declinò? E cosa ne resta oggi? La scomparsa di Piero Ottone è l’occasione per tirare le somme su una storia del Corriere della Sera visto dall’interno. Un testimone d’eccezione, che fu leader del Comitato di redazione ma anche qualcosa di più, Raffaele Fiengo, e un grande storico, il professor Mario Isnenghi, ne parleranno venerdì 5 maggio a Padova. Ecco

l’invito per:

DEMOCRACY DIES IN DARKNESS
È’ necessario e urgente il giornalismo indipendente

Per onorare Piero Ottone, mancato a 92 anni il giorno di Pasqua, Raffaele Fiengo, docente di linguaggio giornalistico, e lo storico Mario Isnenghi, racconteranno e esamineranno insieme con Alessandro Russello (direttore “Corriere del Veneto”) la “Primavera di via Solferino”, stagione eccezionale di indipendenza che il “Corriere della Sera” conobbe tra il marzo 1972 e il luglio 1974 durante la sua direzione.
L’incontro “L’eredita’ di Piero Ottone e l’indipendenza del giornalismo oggi” sara’ aperto e si svolgerà dalle ore 10 alle ore 12,30 venerdi’ 5 maggio, nella “Sala delle edicole”, arco Valaresso in piazza Capitaniato a Padova.
Introduzione di Vincenzo Milanesi, direttore del Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’universita’ di Padova (Fisppa).

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