Giornali, in 5 anni persa una copia su tre

Ci si consola da guerci, come nell’atroce apologo, pensando che esistono anche i ciechi. Ossia la Spagna, nella quale all’informazione stampata va peggio che da noi. Proponiamo dunque una sintesi che il collega Marco Libelli ha fatto dello studio diffuso oggi da Mediobanca sull’editoria ai tempi della crisi. Una lettura certo non facile, ma piena di spunti. In sintesi, tra il 2010 e il 2014 le copie medie giornaliere diffuse in Italia sono scese del 29,8%, in Spagna del 37,5%, nel Regno Unito del 21,9%, in Germania del 14,6% e in Francia del 13%, con conseguenti cali nei ricavi per tutti. In cinque anni

il giro d’affari dei maggiori 8 gruppi editoriali italiani (Mondadori, Rcs, L’Espresso, il Sole 24 Ore, Monrif, Caltagirone, La Stampa – oggi Itedi – e Class) si è ridotto di 1,9 miliardi a 4 miliardi nel 2014, con 1,8 miliardi di perdite. Il peso della pubblicità è sceso dal 35 al 31%, quello della diffusione è cresciuto dal 36 al 44%. Mediobanca dice che ora la redditività è in miglioramento per tutti, e che il digitale corre. Speriamo bene, ma la crisi è stata davvero devastante.
Nello studio ci sono tanti approfondimenti interessanti, di cui consigliamo vivamente la lettura. Potete trovarli al link:
http://www.mbres.it/it/, nella sezione “Focus R&S di settore”

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