Come si vota, segue dibattito…

Sulla nostra lista di discussione c’è stato un civilissimo confronto, in calce al quale sono state rinnovate le indicazioni sulle modalità di voto per il rinnovo dell’Inpgi. La discussione, per gli appassionati del dibbbattito, la si potrà trovare a seguire (ahivoi, non vi facciamo mancare nulla…), anticipando però la spiegazione pratica su come entrare nell’urna elettronica e sulle indicazioni di voto di Nuova Informazione/ Controcorrente.
I CANDIDATI. Inpgi1. Consiglieri: per gli attivi fino a otto preferenze (Macelloni, Besana, Piroli, Dirceo, Affinito, Capone, Cremonesi, Scarinzi), per i pensionati fino a sette preferenze (Cosi, Coppa, Garambois, Boetti, Pesole, Gulletta, Treccagnoli). Occhio, per i sindaci, gli attivi e i pensionati votano gli stessi tre nomi (Castelli, Cutro, Visca). Inpgi2. Anche per la gestione separata sia gli attivi sia i pensionati votano le stesse persone: tre consiglieri ovvero membri del Comitato amministratore (Marciano, Di Mitrio, Chiarini) e un sindaco (De Casa).
LE ISTRUZIONI PRATICHE! Si vota ininterrottamente sul sito, fino alle ore 22 di mercoledì 12 febbraio, oppure di persona ai seggi sabato e domenica 15 e 16 nell’arco delle ore 10-20.
Votare on line è facile e veloce, ci sono riuscita subito persino io…
Tenendo accanto il cell acceso, si va col computer sull’home page di Inpgi.it, si clicca su “contatti veloci” e poi da qui si clicca sulla fascetta gialla “Accedi al sistema/Elezioni Inpgi”; così si è subito indirizzati sulla piattaforma blindata (Eligo Voting). Qui prima si inserisce il codice iscritto e la password, quindi si indica il numero del proprio cellulare, sul quale arriverà subito un pin, da ricopiare e…voilà si apre l’urna.
Altrimenti ci si reca ai seggi fisici, in Lombarda (vle Montesanto) i prossimi sabato 15 e domenica 16, dalle ore 10 alle 20. In tal caso armatevi di santa pazienza…

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Un Commento

  1. Nuova Informazione
    Pubblicato il 10 febbraio 2020 alle 17:05 | Permalink

    1 – Post di Marina Cosi nel newsgroup di Nuova Informazione:
    Scopro che la collega ed amica Marilù Mastrogiovanni ha scritto un post sulla campagna elettorale in corso per il rinnovo dell’Inpgi. Subito pubblicato sul sito di Senza Bavaglio (lista Sos Inpgi), con in calce e su sua giusta richiesta l’avviso “non si tratta di endorsment per nessuna lista in campo”.
    Siamo in presenza – sostiene Marilù – di una campagna elettorale “che si basa tutta sul concetto di fake news” e su reciproche accuse di diffonderle. E’ vero che la società del rancore ormai non ha confini, ma vorrei eccepire sulla supposta reciprocità di comportamento. Negli incontri che ho avuto e nelle email e telefonate ricevute da colleghe e colleghi ho infatti dovuto impegnare il tempo soprattutto per smontare la marea di fake news rovesciate sulla gestione uscente, sui conti, sulle prospettive e avanti così fino alla fantasiosità di talune proposte. Capitandomi pure, in un incontro pubblico, di venire da loro zittita.
    E temo che in questi ultimissimi giorni di campagna elettorale subiremo un crescendo di accuse ed insulti. Ma non ripagheremo con la stessa moneta, bastandoci la forza dei fatti. Poi, per quanto mi riguarda, ce la metterò tutta anche perché lì dentro, all’Inpgi, assieme alle altre c’è pure la mia di pensione…
    2 – Risposta di Saverio Paffumi nel newsgroup di Nuova Informazione:
    Grazie anche per aver fornito il link diretto alla lettera di Marilù Mastrogiovanni che quoto e sottoscrivo in massima parte. Unico appunto, forse non è esatto parlare di “fake news” vere e proprie, ma se la forma è sostanza, una maniera strumentale di fornire e contrapporre visceralmente i dati produce a sua volta un fenomeno di comunicazione “fake”. La mia non è un’accusa a Nuova Informazione e Controcorrente, come non lo è la lettera di Marilù (che non conosco). E’ un’accusa a un modo di essere e di concepire il sindacato che – a mio avviso – ha fatto il suo tempo. E da tempo.
    E alla scuola politica a cui mi sono formato, se vi sono aspetti da correggere, le maggioranze hanno sempre qualche responsabilità in più, qualche rimprovero in più, da farsi, rispetto alle opposizioni.. Senza nulla togliere alle “colpe” delle minoranze.
    Ho avuto modo di dire direttamente a Daniela Stigliano – per essere chiaro fino in fondo – che se si vuole dibattere con un avversario, il confronto si promuove in un altro modo. E che organizzarlo così è stata una fin troppo evidente forma di provocazione, che non fa onore alle supposte buone intenzioni di chi lo ha promosso.
    Ma le giustificazioni addotte per evitare il confronto tout court da parte della maggioranza che governa l’INPGI – posso dirlo? – non mi hanno a loro volta per niente convinto.
    Quindi suggerisco di tirare un respiro profondo e di accogliere l’invito lanciato dalla collega Marilù. Temo sia un proposito buono, ormai, per la prossima occasione.
    3 – Risposta di Marina a Saverio:
    La trasparenza è una moneta che paga sulla distanza, per cui mi è sembrato doveroso mettervi a parte di un dibattito anche se nato al di fuori della nostra piccola comunità. Quanto ai link, non è difficile conoscerli, visto che Alberizzi manda sempre i suoi aggiornamenti a tutto l’orbe terracqueo.
    Comunque mi dispiace, ma non accetto di essere messa sullo stesso piano di chi – al di là degli attacchi continui, violenti e spesso anche personali – avanza proposte totalmente irrealizzabili (come, un esempio fra tanti, l’impossibile garanzia pubblica dell’Istituto entro l’Inps). La strada invece è quella faticosa della trattativa col governo, che difatti è iniziata, che promette bene e che va sostenuta da qui a giugno, perché di mezzo non c’è l’ambizione di alcuni colleghi, ma la pensione di tutti noi.
    Marina Macelloni ha fatto e sta facendo un grande lavoro. Che dio ce la conservi. Tradotto: che il voto in corso le dia non solo la rielezione, ma una squadra che le consenta di traghettare l’Inpgi senza che sia massacrato.
    Vedi Saverio, c’è anche opposizione ed opposizione. Quindi non faccio di tutta l’erba un fascio: sono consigliera uscente e ho visto al lavoro sia le opposizioni che argomentano e contrappongono altre proposte sia le opposizioni per principio e disinformatissime. Infine, poiché tu fai riferimento a tempi andati in cui nella scuola quadri si imparava a prendersi le responsabilità…, cosa ne dici di un’opposizione che manda nelle assemblee colleghi a legger domande provocatorie da un foglietto, salvo poi balbettare se gli si chiede un chiarimento?
    E ora mi rivolgo a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggerci sin qua: è davvero un momento molto difficile per l’Inpgi, con chi nel governo non ci ama a prescindere e piccona la cassa con valanghe di prepensionamenti. La strada della salvezza è in effetti un sentiero, ma va percorsa. Anche ampliando, cioè facendoci carico del cambiamento epocale dei modi e dei protagonisti della nuova comunicazione.
    Insomma, vi scongiuro (anche a nome della mia pensione 😏), se vi sto sulle palle non votatemi, ma votate (tutto) il resto della squadra:
    Consiglieri (Inpgi1): per gli attivi fino a otto preferenze (Macelloni, Besana, Piroli, Dirceo, Affinito, Capone, Cremonesi, Scarinzi), per i pensionati fino a sette preferenze (al di là di Cosi: Coppa, Garambois, Boetti, Pesole, Gulletta, Treccagnoli). Occhio, per i sindaci, attivi e pensionati votano gli stessi nomi (Castelli, Cutro, Visca).
    Anche per la gestione separata, ovvero Inpgi2, attivi e pensionati votano assieme: tre per il Consiglio detto Comitato amministratore (Marciano, Di Mitrio, Chiarini) e un sindaco (De Casa).
    Si vota ininterrottamente sul sito, fino alle ore 22 di mercoledì 12, oppure di persona ai seggi sabato e domenica prossima ore 10-20 del 15 e 16 febbraio).
    Votare sul sito è facile e veloce, ci sono riuscita subito persino io… Tenendo accanto il cell acceso, si va col computer sull’home page di Inpgi.it, si clicca su “contatti veloci” e da qui sulla fascetta gialla “Accedi al sistema/Elezioni Inpgi”, così si è subito indirizzati sulla piattaforma blindata (Eligo). Qui prima si inserisce il codice iscritto e la password, quindi il numero del proprio cellulare, sul quale arriva subito un pin: lo inserisci e voilà si apre l’urna…
    Altrimenti in Lombarda sabato e domenica, dalle 10 alle 20, ma in tal caso armatevi di santa pazienza…

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