All’Inpgi2 altri 20 euro per la maternità

di Andrea Crocioni
Inizia l’anno e scatta l’aumento (retroattivo) per gli iscritti alla Gestione Separata dell’INPGI che esercitano attività libero professionale. Nella calza della befana i colleghi collaboratori (co.co.co esclusi) hanno trovato una circolare dell’Istituto previdenziale che ufficializzava l’integrazione del contributo minimo 2015, già versato lo scorso settembre, per una quota di ulteriori 20 euro.

Tale voce, nel dettaglio, si riferisce al contributo maternità che passa da 20 a 40 euro. Per onore di cronaca, va detto che all’atto dell’invio della circolare dedicata alle quote annuali del 2015 l’INPGI aveva precisato che il contributo maternità era stato fissato in via provvisoria a 20 euro, in attesa che i ministeri vigilanti approvassero la delibera dell’Ente (redatta lo scorso maggio) che rideterminava in 40 euro tale contributo. Approvazione che è arrivata nel mese dicembre. Il contributo maternità, inserito all’interno del contributo minimo, è stato raddoppiato rispetto ai 20 euro del 2014 e quadruplicato rispetto ai 10 euro del 2013.
Tutti i giornalisti che hanno versato il contributo minimo 2015 nella misura provvisoria richiesta lo scorso mese di settembre possono pagare i 20 euro di integrazione entro il 31 gennaio, mediante il modello F24 Accise. In caso di mancato versamento della quota ‘aggiuntiva’, la cifra sarà addebitata, entro il 31 luglio, in fase di determinazione della contribuzione effettivamente dovuta in base ai redditi effettivamente prodotti nell’anno.
Infine, per completezza, va ricordato che l’indennità di maternità erogata dalla gestione separata dell’Inpgi e pari all’80% di cinque dodicesimi del reddito percepito e denunciato nel secondo anno precedente quello dell’evento, viene corrisposta per 5 mesi e non può essere comunque complessivamente inferiore a Euro 4.958,70 o complessivamente superiore a Euro 24.793,50.

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