70mila e rotti (cioè più noi) al 25 aprile di Milano

Come tutti gli anni Nuova Informazione ha partecipato alla manifestazione del 25 aprile, assieme ad una marea di persone, s’è detto 70mila, ma certo di più se si considerano i tanti nelle strade laterali, nei Giardini a sentire la banda, in piazza Diaz… Ci siamo un po’ trovati al solito appuntamento, al cancello del Planetario, un po’ persi del tutto e un po’ bloccati in corso Venezia stretti fra i camion a un miliardo di decibel e i lavori in corso. E per fortuna che quest’anno non abbiamo portato il nostro striscione – “Giampi”, giornalisti aderenti all’Anpi-, ma insomma un po’ cantando e un po’ fingendo che non piovesse siamo riusciti ad arrivare in Duomo. Le bandierine che intravedete erano del nostro sindacato, meno ingombranti dello striscione. A seguire una cronaca di Guido e alcune foto random: mancano alcuni colleghi pur presenti e soprattutto manca Piero Scaramucci, “perso” assieme a Mimosa all’altezza di Palestro…, però in compenso ci sono tre soldati russi con divise d’epoca e foto d’un soldato partigiano caduto. Consapevoli che i tempi che viviamo sono difficili e bisognerà essere due volte vigili, come cittadini e come giornalisti. Giustappunto secondo lo slogan “Ora e sempre Resistenza”. Ciao, Marina

di Guido Besana

E’ stata una manifestazione partecipata, quella ufficiale di Milano, piazza Duomo non si è riempita perché sotto la pioggia molti, entrati in piazza, ne uscivano dopo poco. Ci siamo trovati come al solito davanti al planetario, ma siccome quello di nuova informazione era l’unico punto di incontro conosciuto al nostro gruppetto compatto si sono aggiunti gli altri colleghi della Alg. Siamo partiti verso le 14.30 con il proposito di “raggiungere Scaramucci”, segnalato nei dintorni dello spezzone di corteo dell’Anpi provinciale. Siamo arrivati in Duomo alla spicciolata verso le 15.20, in tempo per sentire l’intervento del sindaco Sala. Io Piero non l’ho incontrato, non so gli altri, ma per chi si fosse perso la trasmissione mattutina di Radio popolare il consiglio è di sentire l’orazione che aveva preparato per la manifestazione di Pavia, disponibile a:
https://www.radiopopolare.it/2019/04/piero-scaramucci-in-onda-il-discorso-cancellato-a-pavia/

Verso le 16 ho ceduto alla pioggia e al mal di piedi e sono tornato sui miei passi, incrociando gli spezzoni di corteo che ancora stavano sfilando verso il Duomo tra cui il pd metropolitano, la sinistra, il Leoncavallo, l’unione degli atei e agnostici, i no tav, i filopalestinesi, Italia Cuba, i sostenitori di Maduro. In effetti erano tante le partecipazioni peculiari, tra cui un gruppetto di timidi grillini, gli oppositori del franco africano e tanti, tantissimo gruppetti di una decina di persone con striscioni ormai illeggibili già dopo mezz’ora dal concentramento. Gli studenti si mescolavano un po’ ovunque, ma avevano anche uno spezzone corposo organizzato verso la coda del corteo. ho incrociato la coda del corteo, che entrava in corso Matteotti, verso le 17. In piazza come al solito l’audio era pessimo, ma ancora una volta possiamo, per fortuna, ringraziare radio radicale che mette a disposizione la registrazione:
https://www.radioradicale.it/scheda/572237/cerimonia-in-occasione-del-74o-anniversario-della-liberazione

Ho trovato buono l’intervento di Beppe Sala, sta decisamente migliorando col tempo, almeno a mio modo di vedere, e anche Annamaria Furlan ha fatto un discorso di alto livello. Il monito di Dario Venegoni sul fascismo che proprio a Milano da segno di voler rialzare la testa è di quelli da prendere sul serio e meditare.
Infine una nota di colore: mentre Venegoni racconta dei neofascisti individuati tra quelli che l’altro ieri hanno inneggiato a Mussolini in piazzale Loreto, e dice che ci sono ultrà laziali e interisti, dalla piazza si leva una voce inconfondibile che urla: “erano milanisti mascherati”; il collega Franco Levi non poteva mancare 😉

ED ECCO ALCUNE FOTO!

Guido Oreste e Beppe, con DottiGuido Magosso Beppe Gegia Daniela e meDotti, Gegia, Giovanna, Guido, Beppe, Michele e me25 aprile 19 ai cancelli 1soldati russi al 25 aprile

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