Piero e noi

Se n’è andato Piero Scaramucci, dopo una vita da generoso protagonista e dopo un agosto di sofferenze, ad 82 anni. Nato a Praga e cresciuto umbro, ha poi preso stabilmente possesso del capoluogo meneghino. Un vero milanese, insomma… piero in rai

Lotta Continua, Rai3, Radiopop, Gruppo di Fiesole e Nuova Informazione, Anpi, Articolo21 …: sono stati molti gli strumenti delle sue battaglie civili. Alcuni preesistenti; ma se lo strumento non c’era, no problem, se lo creava. Per noi di Nuova Informazione è stato più che un collega ed un compagno, più che un dirigente sindacale, più che un amico. E’ stato un fratello maggiore. “Maggiore” anche per chi in fondo aveva pochi anni di differenza. Qui accanto, sull’home page, l’articolo scritto ormai dieci anni fa da Piero e qui mantenuto proprio per la sua straordinaria attualità. E non ha mai smesso di dirci la sua – ascoltatissima – opinione: lo scorso febbraio ha guidato la nostra delegazione di Nuova Informazione al 28.mo Congresso Fnsi, a Levico. Val la pena allora ripubblicare la composizione di volti costruita per l’occasione e che non a caso ha lui al centro:

I CANDIDATI DEFINITIVO

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Ciao Piero. Amico, collega, compagno

piero

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La sai l’ultima del sottosegretario Crimi?

Crimi fa onore al proprio cognome. Il lemma latino crimen ha come primo significato quello soggettivo d’accusa e quello oggettivo di colpa e reato, ma ha anche il secondo significato di “calunnia”. Fine della digressione. E inizio del cabaret, come il segretario Fnsi Gabriele Lorusso ha definito l’intemerata del sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi. Il quale, indignato, aveva preso di mira i rappresentanti del governo in CdA Inpgi, scoprendo che né erano stati nominati dal governo cui egli appartiene né erano stati sostituiti dall’attuale governo pur avendone esso totale potestà…

Tutto nel comunicato federale: Leggi tutto »

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Inpgi corretto, ma in ristrettezze.

ROMA, 18 luglio 2019 – Il Legislatore, varando la norma del Decreto crescita sull’INPGI che, da un lato fissa il 31 ottobre come data entro la quale resterà ‘congelato’ il commissariamento dalla Cassa (che presenta un disavanzo di oltre 147 milioni di euro nel 2018, a causa dello squilibrio fra entrate per contributi e spesa per prestazioni, ndr) e, dall’altro, “mette nero su bianco l’ipotesi dell’allargamento” del bacino degli associati ad altre figure professionali del mondo dell’informazione, “ha riconosciuto che non c’è un problema di cattiva amministrazione dell’Istituto, ma di platea”, e ampliarla “è l’unica soluzione per garantirne la sostenibilità”. Ad affermarlo la presidente dell’Istituto pensionistico dei giornalisti Marina Macelloni, Leggi tutto »

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Inpgi, gli esami non finiscono mai

Martedì mattina il vertice dell’Inpgi – la presidente Marina Macelloni, la direttrice generale Mimma Iorio ed il presidente del collegio sindacale Vito Branca –  ha incontrato la Commissione bicamerale di controllo sugli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza. Un incontro conoscitivo durante il quale qualche parlamentare ha espresso anche giudizi tranchant sul “declino” del giornalismo. Come si può desumere dal pubblico resoconto dell’audizione:

http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2019/06/18/leg.18.bol0206.data20190618.com27.pdf

 

 

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Inpgi, se il governo gioca al gatto col topo

Carta che vince, carta che perde. Avevamo appena salutato positivamente la scelta difficile ma chiara che avrebbe potuto portare l’Inpgi alla sua messa in sicurezza che… ops, scherzavamo… oggi il Mef ha inserito all’ultimo momento un emendamento che anticipa dal 31 dicembre al 31 ottobre la sospensione del commissariamento. Già i tempi erano stretti, figuriamoci così. L’Inpgi ha reagito subito, sottolineando le contraddizioni e l’intento “punitivo” nei confronti della categoria. Se infatti – si legge nel comunicato Inpgi – “se da una parte si dice che l’Istituto ha 12 mesi di tempo per approntare interventi che siano efficaci per la stabilità di medio-lungo periodo, dall’altra si sospende il possibile ricorso al commissariamento solo fino al 31 ottobre 2019. Come se fosse possibile per il Cda dell’Istituto, che non si è mai sottratto alle proprie responsabilità e continuerà a farlo, fare un lavoro serio in poco più di tre mesi. E ancora, da una parte si riconosce la validità della strada di ampliamento della platea degli iscritti, ma dall’altra si stanziano le risorse per attuarla solo a partire dal 2023″. Facile tirare le conseguenze: “Non vorremmo – conclude in fatti il comunicato dell’istituto – che dietro queste evidenti contraddizioni ci sia un unico obiettivo: colpire i giornalisti e l’intero settore editoriale attraverso la figura di un commissario che tagli tutele e welfare di un’intera categoria e finisca per deprimere ancora di più il sistema dell’editoria al quale l’lnpgi ha garantito finora un sostegno decisivo”. Leggi tutto »

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Inpgi, intanto il commissariamento non c’è…

… ed è una buona notizia. L’Inpgi ha ora quindi dodici mesi di tempo per valutare, nell’ambito della propria autonomia, nuove misure di contenimento della spesa e di incremento delle entrate (leggi: di ampliamento della platea degli iscritti) senza rischiare la procedura di commissariamento prevista dal decreto 509.
Si tratta di un provvedimento molto importante – ha detto la presidente Marina Macelloni – che esclude per un periodo di tempo sufficiente l’ipotesi di commissariamento, primo passo per liquidare la gestione, la storia e l’autonomia dell’Ente e di tutti i suoi iscritti. Altrettanto importante è che la norma votata oggi dalle commissioni Finanza e Bilancio della Camera preveda esplicitamente alla fine del percorso la strada dell’ampliamento della platea che, come abbiamo dimostrato in tutte le sedi, è l’unica in grado di garantire una sostenibilità concreta e duratura all’Istituto e di dare una risposta anche previdenziale alle profonde trasformazioni attraversate dalla nostra professione”.  Leggi tutto »

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Nuovi soci per Casagit, ma il “nocciolo” resta ai giornalisti

Nella giornata di ieri, 12 giugno, l’assemblea nazionale dei delegati Casagit riunita a Bologna ha approvato lo statuto della nuova fondazione che verrà costituita secondo le procedure previste dalla normativa nel prossimo (pressoché immediato) futuro. La fondazione sarà amministrata da giornalisti e avrà come scopo quello di garantire servizi sanitari, dettagliati nello statuto, ai giornalisti: in parte attraverso l’esercizio delle funzioni finora svolte dalla Commissione permanente ed in parte attraverso deliberazioni specifiche. Il grosso delle funzioni attuali di Casagit confluirà entro la fine dell’anno nella nuova Casagit Società di mutuo Soccorso, una nuova veste che oltre a assicurare regimi fiscali e normativi specifici delle mutue permetterà di allargare la platea degli assistiti ad altre mutue, a categorie professionali, a aziende o a singoli. Rimane intatta Casagit Servizi che Leggi tutto »

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Tangenti e raccomandazioni

Immersi come siamo nell’eterno presente, in cui chi ci governa (sigh) ha buon gioco a manipolare fatti storici e storcere giudizi, qualche buona lettura ci può essere se non utile almeno di conforto. Ad esempio la settimana scorsa, alla Biblioteca di storia moderna e contemporanea, è stato presentato Mussolini e i ladri di regimedi Mauro Canali e Clemente Volpini (Mondadori, 2019). In sintesi: Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall’arresto di Mussolini, i giornali  informano sull’istituzione, da parte del governo Badoglio, d’una commissione che indaghi sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti “illeciti arricchimenti del fascismo”. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, Leggi tutto »

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Gigi De Fabiani com’era

di Marina Cosi

Stamane si sono tenuti i funerali di Gigi De Fabiani, in Santa Maria di Caravaggio, la sua parrocchia dalle parti di via Tabacchi (“Strano, solo a Milano si entra dal retro d’una chiesa per un funerale…”, commenta Guido Bossa, ex Avvenire, giunto espressamente da Roma). Gigi per la verità “se n’era già andato 10 anni fa”, ad 81 anni, avendo perso consapevolezza dopo un’operazione, come capita agli anziani dopo prolungate anestesie (commento di Antonella Cremonese, ex Avvenire, poi cronista di salute per decenni al Corrierone). Luciana, la vedova, questa cosa che lui s’era “allontanato già” lo dice con pudore e affetto: si erano amati molto e si vedeva. Certe volte Gigi arrivava sotto la redazione in vespa con questa bellissima bionda seduta dietro, Leggi tutto »

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