Che fare? Il nostro dibattito sul voto all’Ordine

Convivere negli enti di categoria è sempre difficile. Stavolta, per le prime elezioni dell’Ordine dopo l’avvio della riforma, sembrava si fosse trovato un buon equilibrio. Nuova Informazione aveva proposto una lista tra le aree di maggioranza favorevoli alla riforma, che non la avessero ostacolata o che ne accettassero pienamente le conseguenze. E quindi un impegno per arrivare finalmente alla via unica di accesso, universitaria, per ripulire finalmente gli elenchi dell’albo da chi non fa o non ha mai fatto il giornalista, per dare sempre più dignità alla formazione, per ottenere che finalmente l’Ordine Nazionale lavori insieme agli altri Enti e la categoria non si debba presentare divisa di fronte al Governo e al Parlamento.
E ovviamente si era parlato anche di nomi, con la proposta Leggi tutto »

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Giornalisti per la Riforma: al ballottaggio votate le nostre due candidate

Cari colleghi, malgrado la sconfitta subita in questa tornata elettorale, non verrà meno il nostro impegno perché la riforma compia i nuovi passi, indicati peraltro dalla legge, in tema di formazione, scuole, accesso, deontologia, secondo il nostro programma.

Ringraziamo quanti ci hanno sostenuto in questa battaglia con il loro voto e ricordiamo ancora che siamo attesi all’appuntamento per il ballottaggio, di domenica e lunedì prossimi.

Per Giornalisti per la Riforma sono ancora in lizza due nostre colleghe, di Nuova informazione, Gegia Celotti, per il Consiglio regionale della Lombardia, e Luisella Seveso, per il Consiglio nazionale.

Vi chiediamo dunque di tornare al seggio e di votarle, di dare ancora il vostro appoggio al nostro lavoro perché l’Ordine divenga davvero l’Ordine dei giornalisti al servizio dei giornalisti.

Si voterà domenica 8 ottobre dalle 10 alle 13, lunedì 9 ottobre dalle 9:30 alle 14:30, presso l’Istituto dei Ciechi in via Vivaio 7 (fermata Palestro della linea rossa delle metropolitana).

I nomi dei candidati sono trascritti sulla scheda. Basterà barrare con una “X” il nome del prescelto… nel nostro caso delle prescelte, Gegia Celotti e Luisella Seveso.

Oreste Pivetta

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Ordine 2017/ Basta ai collezionisti di poltrone!

poltronaDomenica e lunedì siamo chiamati al voto per rinnovare i consigli regionali e nazionale dell’Ordine.

Il programma di Giornalisti per la riforma, che mi candida al Consiglio nazionale, prevede molti obiettivi in merito a formazione, scuole, accessi, deontologia, giurì dell’informazione, albo dei formatori…

Aggiungo di mio un tema: il cumulo delle cariche. Se ne dovrebbe discutere (con Fnsi, Inpgi, Casagit). Perché? Perché sono stanco (e siamo stanchi) di vedere personaggi che presidiano una sedia, una poltrona dall’altra parte, uno strapuntino dall’altra ancora, transitano qui e là, firmano i fogli di presenza, rispondono all’appello, si danno allo shopping romano, infine passano a riscuotere.

Leggete gli organigrammi dei nostri organismi. Basta. Un incarico all’Ordine o altrove chiede responsabilità, rigore, fatica. Non è una vacanza e neppure una medaglietta da ostentare.

Oreste Pivetta

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Dialogo fra chi crede e chi no (nel voto per l’Ordine)

di Mario Consani

Chi non va a votare, spesso mi risponde così:

L’ORDINE NON SERVE, VA ABOLITO. In effetti esiste solo in Italia, però non è vero che negli altri Paesi europei non ci siano forme, sia pur diverse, di “controllo” su chi vuol vivere di giornalismo. E ad ogni modo, abolito l’Ordine restano solo gli editori: andrebbe meglio? C’è il sindacato, certo, ma ha già i suoi problemi.

LE SCUOLE DI GIORNALISMO CREANO SOLO DISOCCUPATI. A parte il fatto che il concetto di “occupazione” oggi ha significati molti vari, l’alternativa quale sarebbe:tornare alla scuola del marciapiede? Dicono: le università come negli Usa. Ma ci vuole una legge. E poi dopo la laurea? Bisognerebbe obbligare gli editori a “pescare” qualche assunto da lì. E saremmo al punto di prima. Leggi tutto »

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ORDINE 2017: DOVE STANNO I CACICCHI

cacicco Cari amici, cari colleghi,
Franco Abruzzo ha pubblicato (e continua imperterrito a pubblicare) sul notiziario che dirige una informativa circa il voto per il rinnovo dei Consigli regionali e nazionale dell’Ordine. Annunciando la presenza di una sua lista, è andato all’attacco dei suoi presunti avversari definendoli indistintamente “cacicchi del sindacato”.
Ho avvertito tale espressione come un insulto volgare, offensivo nei confronti di tanti, offensivo per me – mi permetto di scriverlo – perché credo di aver sempre onorato in quarant’anni di professione i principi di onestà e di libertà.
Ho scritto quindi a Franco Abruzzo, sperando che la voglia pubblicare, la seguente lettera… Leggi tutto »

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Ordine 2017: Perché scegliere “Giornalisti per la riforma”

“Giornalisti per la riforma”, che poi è come dire “Liberiamo l’informazione”, che, a sua volta in Lombardia, si declina come “Nuova Informazione” (nata dal Gruppo di Fiesole) e “Impegno Sindacale” (la storica componente dei giornalisti cattolici), insieme all’appuntamento elettorale di domenica e lunedì per il rinnovo dei consigli regionali e nazionale dell’Ordine… Una storia lunga anni, contraddistinta da pochi e sempiterni valori: la dignità del lavoro giornalistico al passo con i tempi e quindi ricercata nel diversificarsi dei media, il rispetto assoluto della deontologia, le lotte a favore della libertà di stampa, la cura per la serietà della formazione diventata finalmente obbligatoriaLeggi tutto »

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Elezioni Ordine, chi votare e perché

Domenica si vota per il rinnovo delle cariche regionali e nazionali dell’Ordine dei giornalisti. Un’occasione irripetibile per creare un Ordine finalmente utile. Ma attenti a chi votate.
C’è chi pensa di difendere le pensioni di oggi e di domani attraverso l’Ordine, c’è chi pensa di costringere gli editori a firmare il contratto di lavoro attraverso l’Ordine; c’è chi crede di potersi impegnare in contemporanea in Fnsi, Inpgi, Casagit, Fondo e Ordine.

NOI NO Abbiamo le idee chiare. Da anni. Anni in cui l’ordine è stato governato da persone attente quasi sempre più all’interesse dei singoli (loro stessi) che a quelli della categoria. Ora la legge fa pulizia di un governo dell’Ordine guidato da molti che neppure sapevano cosa fosse il giornalismo per restituirlo a chi il giornalista lo fa davvero. Ora si può. Si può cambiare davvero. Quello per cui ci siamo battuti negli ultimi quattro anni è oggi possibile. Lo vogliamo e promettiamo:

Formazione seria, utile e gratuita.
Tutela dei diritti – doveri dei giornalisti con la sorveglianza deontologica.
Stretta collaborazione tra gli Enti dei giornalisti nel rispetto dei diversi compiti.
Unica via d’accesso alla professione.
Tariffa minima adeguata per il lavoro giornalistico.
Attenzione alle diversità di genere
Lotta all’abusivismo.

Per arrivarci serve gente disposta lavorare per questo. Noi lo siamo.
Noi di Nuova Informazione ci presentiamo assieme ai colleghi di Impegno Sindacale, con cui abbiamo lavorato negli scorsi anni.

Ecco chi siamo… Leggi tutto »

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Ordine 2017: Gabriele Dossena, l’Ordine che vorrei

gabriele-dossenaIl vento è cambiato. La riforma dell’Ordine è legge. Una riforma tenacemente voluta da pochi, osteggiata da tanti e contrastata da molti. Adesso però per noi giornalisti, per tutti i giornalisti, comincia una nuova era. Almeno per quanto riguarda la tutela della professione. E tutelare con ciò i nostri lettori.

Possiamo finalmente affrontare la spinosa questione dell’accesso alla professione sotto una luce nuova e soprattutto secondo modelli adeguati ai tempi; possiamo impegnarci nella formazione con un approccio innovativo e di maggior qualità, per far diventare i corsi formativi vero strumento di conoscenza e supporto concreto anche per i freelance e per il reinserimento dei tremila colleghi espulsi dal mercato del lavoro; e possiamo inoltre definire con maggiore incisività il recinto della vigilanza deontologica, che dovrà essere in grado di rispondere in maniera adeguata e tempestiva a tutte le criticità emerse dalla diffusione delle nuove tecnologie. Andranno definite regole comuni da far rispettare a tutti, anche a chi non le condivide. Leggi tutto »

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L’avventura della “nostra” Scuola di giornalismo

scuola giornalismoUna storia bella come un’avventura, con colpi di scena, distruzioni, salvataggi e soprattutto un lieto fine. E’ quella della più vecchia scuola di giornalismo d’Italia, la “nostra” AWT, raccontata dal suo presidente uscente che a suo tempo ne fu anche allievo: un cerchio perfetto. La lettera che pubblichiamo è stata indirizzata da Mario Consani ai soli membri del Consiglio direttivo, …ma siamo giornalisti e quando una storia è avvincente noi la facciamo uscire!
 Oggetto: Memoria Storica Scuola di Giornalismo “Awt”
 
Ora la memoria storica del mitico Ifg “Carlo De Martino”, la prima e a lungo unica scuola di giornalismo in Italia, è al sicuro. Dopo più di trent’anni di onorata attività, Leggi tutto »

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Ordine 2017/ Votate “Giornalisti per la Riforma”

Si chiama “Giornalisti per la Riforma” la lista di colleghe e colleghi che hanno deciso di mettersi in gioco e dare il proprio concreto apporto al nuove Ordine dei giornalisti sancito da una legge (la 198 del 2016) e da un Decreto Legislativo (15 maggio 2017 n. 67).

Domenica e lunedì prossimi i giornalisti italiani saranno chiamati ad eleggere il Consiglio nazionale e i Consigli regionali dell’Ordine.
La legge per l’editoria, tra gli altri provvedimenti, ha stabilito la riduzione del numero dei consiglieri nazionali (da oltre centocinquanta a sessanta), attribuendo ai Consigli responsabilità precise di riforma su questioni fondamentali per la categoria, ma prima ancora e più in generale per la società italiana, confermando il diritto ad una informazione libera, plurale, di qualità, strumento essenziale per l’esercizio della democrazia, secondo i principi espressi dalla carta costituzionale. Leggi tutto »

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