La tua firma per il ritorno de l’Unità

Segnatevelo: appelloxlunita@gmail.com. E’ l’email cui segnalare la propria speranza che ritorni l’Unità, aderendo all’appello lanciato da molti giornalisti che, in tempi diversi, per la testata fondata da Gramsci hanno lavorato con non dimenticata passione. Una voce di cui in tanti sentiamo forte la mancanza; colleghi, lettori, cittadini con a cuore il pluralismo, compagni dispersi. Questo il testo dell’APPELLO PER IL RILANCIO DEL QUOTIDIANO L’UNITA’:
Si torna a parlare del quotidiano l’Unità, a due anni dall’ultima uscita in edicola. Succede grazie a un’iniziativa del giornalista Michele Santoro, che ha avanzato la proposta di acquistare la testata dal gruppo Pessina, cui era stata ceduta – in modo discutibile da vari punti di vista – col placet del Pd renziano. È una buona notizia per i lavoratori ancora in cassa integrazione e per quelli – numerosi – che sono rimasti senza ammortizzatori sociali dopo la chiusura nel luglio 2014; è una buona notizia per la sinistra democratica, che ha bisogno di rinascere forte e credibile. Forse si sta aprendo un’epoca che può portare al rilancio del giornale fondato nel 1924 da Antonio Gramsci; un’epoca in grado di garantire anche il recupero del suo prezioso archivio, che raccoglie la memoria della sinistra italiana, reso inaccessibile per lungo tempo a chiunque.

Leggi tutto »

Pubblicato in Professione, Senza categoria, Società | Commenti chiusi

Vieri ci manda a dire…

Stamane, in un piazzale inondato dal sole e in una chiesa piena di amici, anche noi abbiamo salutato il collega Vieri Poggiali, abbracciando la moglie (e collega e amica anch’essa) Annabella Bassani, la figlia Barbara e la “nipotina” Sara. Colto, ironico e se serviva sarcastico, competente e combattivo Vieri non lasciava niente al caso. Aveva consegnato illo tempore un “coccodrillo” in Lombarda perché sui giornali di categoria, in caso di morte, “non scrivessero imprecisioni”. Eufemismo. Ma, ops, non lo si trova… Però lui aveva già apparecchiato una seconda opzione. Negli ultimi tempi, pur lucidissimo nonostante le difficoltà di deambulazione, aveva affidato alla collega Daniela Preziosi (il Manifesto) le sue preziose carte ed il compito di raccontare. Così Daniela ha potuto stamane tenere una commemorazione funebre ricca di competenza e passione, oltre che di coraggio poiché portata a termine nonostante la recentissima perdita del compagno Massimo Bordin Leggi tutto »

Pubblicato in Professione, Senza categoria, Società | Commenti chiusi

L’ultimo sberleffo di Vieri Poggiali

di Marina Cosi

Ciao Vieri. Domattina alle 11 si terranno i funerali di Vieri Poggiali nella Chiesa di Santa Francesca Romana (tra Regina Giovanna e Buenos Aires). Spero siano molti i colleghi presenti, per ricordare lui, morto l’altrieri per un infarto e per abbracciare moglie, figlia e nipote: Annabella Bassani, Barbara, Sara.  Vi giro il mio ricordo e, in calce, l’ultima sua poesia, more solito di satira politica.

Giornalista, figlio di giornalista, marito di giornalista, Vieri era un uomo pieno di passioni e che non s’è certo annoiato nella sua vita: dalla carriera lampo al Sole 24Ore (redattore, inviato, vicedirettore a soli 27 anni), potente ufficio stampa in Montedison, all’Inpgi da consigliere a presidente per quasi trent’anni, collaboratore d’un numero infinito di testate e tv e pure docente in Cattolica intesa come università, melomane innamorato della Scala,  ha scritto libri, libretti (e anche libelli feroci, come un poemetto antiberlusconiano) di storia, economia e aziende, musica, biografie…
Era iscritto al newsgroup di Nuova Informazione: leggeva, approvava o disapprovava, però poi mi mandava i suoi commenti a parte.

Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria, Società | Commenti chiusi

TgR Lombardia, se il peggio ritorna

di Matteo Maraffi
Non è la prima volta che i telegiornali regionali si lasciano andare a dar conto di situazioni in cui si fa palesemente apologia del fascismo come fossero innocui episodi di cronaca o di costume. Un servizio di parecchi anni fa del TG Lombardia mi aveva sconcertato, allora ero in redazione e manifestai la mia indignazione affiggendo in bacheca queste parole:
Il servizio sui funerali di Nico Azzi ha ferito la mia sensibilità, come credo quella di molti altri cittadini e telespettatori. Per la mia generazione le imprese sue e dei suoi camerati, la violenza, gli attentati dinamitardi di quegli anni sono rimasti come segno indelebile su una giovinezza che non poteva essere spensierata, personalmente ricordo l’agente di Polizia Marino ucciso dalla bomba a mano lanciata dal mio compagno di banco alle elementari, che ha passato gran parte della sua vita in galera (la bomba gliel’aveva procurata Azzi, prese solo due anni)…
Un tipo dall’aspetto trucido e la testa rasata ha avuto voce su un canale di servizio pubblico per affermare che Nico Azzi non si può considerare un terrorista, perché “lo faceva” (attentati esplosivi, accoltellamenti… n.d.r.) “con il cuore”…
Dall’esterno non si levò nessuna voce e ottenni soltanto che la collega autrice del servizio mi togliesse il saluto per anni.
Ma non si possono comprendere le radici di un certo modo di proporre le notizie, al confine tra sciatteria e irresponsabilità, se non si fa un po’ di storia della testata giornalistica regionale. Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

Chi si rivede: la zona grigia che alimentò il fascismo…

di Oreste Pivetta

Martedì pomeriggio alcuni individui che vantavano il loro tifo laziale (magari la società Lazio potrebbe prendere le distanze da certe manifestazioni di “tifo”: forse lo ha già fatto) hanno mostrato uno striscione che recava la seguente scritta: onore a Benito Mussolini. Alcuni sono stati identificati e denunciati. Con i laziali c’erano anche un paio di cosiddetti tifosi interisti. Sono notizie ormai ampiamente conosciute, la scena è stata ripresa da siti e giornali. Quegli individui si erano schierati lungo un marciapiede accanto a Piazzale Loreto, un luogo che è diventato un simbolo della fine del regime fascista, là dove vennero appesi i cadaveri del dittatore, di Claretta Petacci, di altri gerarchi. Piazzale Loreto è anche altro: il luogo dove vennero fucilati dai militi della Muti, per ordine del comando nazista, quindici partigiani, i cui cadaveri furono lasciati esposti per un giorno intero. Per rappresaglia per un attentato, dai contorni misteriosi, i cui responsabili non furono mai individuati, un attentato che i Gap mai rivendicarono  e nel quale morirono sei italiani.

Ho ricordato, con la vicenda di questi giorni, la storia di un passato ormai lontano (settantacinque anni fa), chiedendomi che cosa ne sapessero quei “tifosi”, se avessero mai letto qualcosa a proposito dei quindici Martiri di Piazzale Loreto, quindici giovani, probabilmente loro coetanei, scelti a caso tra i reclusi di San Vittore da un capitano delle SS, Theodor Saevecke. Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

70mila e rotti (cioè più noi) al 25 aprile di Milano

Come tutti gli anni Nuova Informazione ha partecipato alla manifestazione del 25 aprile, assieme ad una marea di persone, s’è detto 70mila, ma certo di più se si considerano i tanti nelle strade laterali, nei Giardini a sentire la banda, in piazza Diaz… Ci siamo un po’ trovati al solito appuntamento, al cancello del Planetario, un po’ persi del tutto e un po’ bloccati in corso Venezia stretti fra i camion a un miliardo di decibel e i lavori in corso. E per fortuna che quest’anno non abbiamo portato il nostro striscione – “Giampi”, giornalisti aderenti all’Anpi-, ma insomma un po’ cantando e un po’ fingendo che non piovesse siamo riusciti ad arrivare in Duomo. Le bandierine che intravedete erano del nostro sindacato, meno ingombranti dello striscione. A seguire una cronaca di Guido e alcune foto random: mancano alcuni colleghi pur presenti e soprattutto manca Piero Scaramucci, “perso” assieme a Mimosa all’altezza di Palestro…, però in compenso ci sono tre soldati russi con divise d’epoca e foto d’un soldato partigiano caduto. Consapevoli che i tempi che viviamo sono difficili e bisognerà essere due volte vigili, come cittadini e come giornalisti. Giustappunto secondo lo slogan “Ora e sempre Resistenza”. Ciao, Marina

di Guido Besana

E’ stata una manifestazione partecipata, quella ufficiale di Milano, piazza Duomo non si è riempita perché sotto la pioggia molti, entrati in piazza, ne uscivano dopo poco. Ci siamo trovati come al solito davanti al planetario, ma siccome quello di nuova informazione era l’unico punto di incontro conosciuto al nostro gruppetto compatto si sono aggiunti gli altri colleghi della Alg. Siamo partiti verso le 14.30 con il proposito di “raggiungere Scaramucci”, segnalato nei dintorni dello spezzone di corteo dell’Anpi provinciale. Siamo arrivati in Duomo alla spicciolata verso le 15.20, in tempo per sentire l’intervento del sindaco Sala. Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

25 aprile, Liliana e l’emozione della libertà

Abbiamo il dovere oltre che il diritto di ricordare: per noi tutte e tutti, per la nostra dignità, per la generazione che sta crescendo spesso inconsapevole. Una grande donna, la senatrice a vita Liliana Segre ha fatto della sua vita un memento perenne. Ci riconosciamo nelle sue parole, contro i fascismi che covano sotto la cenere e che, in questi tristi tempi, qua e là accendono anche fiammelle. Come l’ignobile insegnante (e sarebbe un “maestro”!) che le ha augurato cose irripetibili…
di Liliana Segre
Per me il 25 aprile del 1945 non fu il giorno della Liberazione. Non poteva esserlo perché io quel giorno ero ancora prigioniera nel piccolo campo di Malchow, nel Nord della Germania. C’era un grande nervosismo da parte dei nostri aguzzini, ma non sapevamo nulla di quel che accadeva in Europa. A darci qualche notizia furono dei giovani francesi prigionieri di guerra mentre passavano davanti al filo spinato. « Non morite adesso! » , scongiurarono alla vista delle disgraziate ombre che eravamo. «Tenete duro. La guerra sta per finire. E i tedeschi stanno perdendo sui due fronti: quello occidentale con gli americani e quello orientale con i russi». Nelle ultime ore da prigioniere assistemmo alla storia che cambiava. Fuori dal lager ci costrinsero all’ennesima orribile marcia ma niente era uguale a prima. La mia personale festa di liberazione fu quando vidi il comandante del campo mettersi in abiti civili e buttare a terra la sua pistola. Era un uomo terribile, crudele, che a ogni occasione picchiava selvaggiamente le prigioniere. La vendetta mi parve a portata di mano, ma scelsi di non raccogliere quell’arma. All’improvviso realizzai che io non avrei mai potuto uccidere nessuno e questa era la grande differenza tra me e il mio carnefice. Fu in quel momento che mi sentii libera, finalmente in pace. Leggi tutto »
Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

Piero Scaramucci: “Se passa lo slogan al posto del pensiero”

E’ in corso una rivolta contro la demenziale (a esser buoni) decisione pavese di cancellare la partecipazione di Piero Scaramucci dalla celebrazione del 25 aprile. Il tg3 regionale, due ottime pagine de La provincia pavese, trafiletti assortiti… Ma alla faccia dei risorti fascismi Piero il 25 aprile parlerà: per ascoltarlo, a Pavia, a Milano e in tutt’Italia giovedì collegatevi alle 10.40 a Radiopop! Poi Piero verrà in manifestazione a Milano, come sempre. Ci troveremo sotto le bandiere dell’Anpi (l’appuntamento di NI è more solito ore 14 ai cancelli del Planetario in corso Venezia).
Ed ecco la lettera

di Piero Scaramucci
Care e cari
Troppo onore! Ma non è la mia persona in questione. Bensì il diritto di pensiero e parola. Un vecchio democristiano Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

25 aprile e censure. Siamo tutti Piero Scaramucci!

Innanzitutto un grande, collettivo abbraccio di Nuova Informazione a Piero Scaramucci. Che se non ci fosse lui non ci saremmo noi di NI, non ci sarebbe Radiopop, non ci sarebbe non una ma due generazioni cresciute politicamente “pensanti” grazie alla sua lucidità e capacità di condurre le analisi fuori dalle strade sterrate…
Vabbè, la notizia in primis: Piero chiamato ad intervenire dal palco a Pavia per il 25 aprile e poi “disdettato” perché “troppo politico”. Cioè un presidente di Provincia, uno di quelli che adesso non si va neanche più a votare per eleggerli, ha deciso che se l’orazione principale delle manifestazioni per il 25 Aprile è affidata a Piero Scaramucci lui non salirà sul palco, perché… Piero è troppo caratterizzato politicamente. E allora il commissario prefettizio (perché il comune di Pavia è “sciolto”), sentita questa dichiarazione dell’italoforzuto, che fa? Decide che l’oratore invitato dall’ex sindaco non va più bene, e  sostituisce Piero con il Rettore.
Ma se il 25 aprile non può essere caratterizzato politicamente ci domandiamo: allora cosa ci rimane di politico??? Immaginando l’imbarazzo del rettore dell’Università di Pavia, per inciso con un passato in lotta continua, non ci resta che ribadire la nostra presenza in piazza, nelle piazze (a Milano solito appuntamento ore 14 ai cancelli del Planetario in corso Venezia) e invitarvi a leggere quanto ha scritto di getto e ottimamente Danilo De Biasio. Forza Piero e viva il 25 aprile!

Leggi tutto »

Pubblicato in Senza categoria | Commenti chiusi

Un voto per il nostro fondo

Questa settimana si vota per eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani.

È uno dei pochi fondi di previdenza integrativa nati prima che per legge la loro istituzione diventasse obbligatoria, un fondo contrattuale voluto fortemente dalla Federazione della Stampa e costruito con pazienza negli anni. Leggi tutto »

Pubblicato in Previdenza, Senza categoria | Commenti chiusi
  • L’editoriale

  • News


    Visualizza tutte le news