Nel Decreto concorrenza una norma anti-fashion blogger per evitare la pubblicità camuffata via social

che impegna il Governo a intervenire a livello legislativo “affinché l’attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all’interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione”. Lo annuncia l’Unione nazionale consumatori, in una nota, dopo che il ddl concorrenza, ricevuto il via libera della Camera, è tornato al Senato. “Grazie alla nostra sollecitazione – spiega l’Unc -, Sergio Boccadutri (Pd) ha presentato un ordine del giorno che è stato approvato durante l’esame del ddl Concorrenza sul tema della pubblicità promossa in modo occulto dai web influencer”. L’Unc, aveva sollevato il problema dei selfie sponsorizzati e in generale della pubblicità camuffata sui blog ed i social network, presentando nei mesi scorsi un esposto all’Antitrust, ed ha chiesto l’intervento anche dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. “Il nostro obiettivo è avere regole chiare che, accanto ad ogni foto sponsorizzata, compaia sempre una didascalia che informi correttamente del carattere promozionale del messaggio”

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