Beauty contest: il ministro Passera propone nuova asta sulle frequenze, ma anche per le Tlc

Il governo Monti conferma il progetto di annullare l’assegnazione delle frequenze digitali televisive gratuite a Rai e a Mediaset e apre alla possibilità di allargare la nuova asta anche alle telecomunicazioni. E’ quanto ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ieri sera nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”. Il tema delle frequenze “è un tema dove ovviamente io non decido da solo. Ho preso l’impegno di fare delle proposte al governo. Probabilmente – ha sottolineato Passera- le ragioni di mercato e tecnologiche che hanno portato alla decisione del Beauty Contest si sono molto modificate nel corso degli ultimi due-tre anni. Di fronte ad una situazione di richiesta di sacrifici agli italiani – ha detto il ministro – pensare che un bene raro e prezioso e comunque pubblico possa essere dato gratuitamente non lo tollereremo e quindi verosimilmente non lo tollereremo. Detto questo  – ha aggiunto – dovremo trovare il modo giusto per usare al meglio queste cose che non e’ detto possano essere solo frequenze televisive ma potrebbero anche essere nuove tecnologie”. Tra i commenti dopo la presa di posizione del governo sul ‘beauty contest’, registriamo quelle di Beppe Giulietti, portavoce articolo 21 e Vincenzo Vita, senatore pd . “Ci auguriamo che tale annuncio sia ora seguito dall’indispensabile atto amministrativo che metta la parola fine alla precedente procedura – commentano Giulietti, e Vita -Siamo sicuri che le medesime autorità di garanzia e di controllo vorranno positivamente accompagnare la scelta del ministro e vigilare affinché i soliti noti non si mettano di traverso per boicottare la gara e favorire la lobby del conflitto disinteresse e del duopolio collusivo. Peraltro – conclude la nota – con piccolissima parte dei ricavi sarà possibile anche impedire la morte di decine e decine di giornali e di emittenti che rischiano la scomparsa a causa del taglio indiscriminati o dei loro contributi”. Intanto Mediaset in Borsa ha registrato un ribasso: i titoli hanno perso l’1,27% attestandosi a 2 euro.

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