Funerale in piazza Duomo per 8 riviste soppresse

Un funerale in piena regola ieri, lunedì, in piazza del Duomo, davanti allo store Mondadori – con tanto di bara nera, corteo in preghiera, musica lugubre e sacerdote officiante – per i periodici della Gruner und Jahr/Mondadori, celebrato dai redattori per protestare contro i tagli. L’azienda vorrebbe chiudere otto riviste e licenziare 36 giornalisti e 24 poligrafici, amministrativi inclusi: 60 dei 120 lavoratori del gruppo. Nel video Irene Merli, caposervizio cultura, sotto una pioggia scrosciante in sintonia col dramma, ci racconta la vicenda e lo stato della trattativa.

 

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3 Commenti

  1. Nuova Informazione
    Pubblicato il 19 ottobre 2012 alle 19:25 | Permalink

    GUIDO BESANA GUIDA LA DELEGAZIONE FNSI NELLA TRATTATIVA SULLO STATO DI CRISI GRUNER UND JAHR/MONDADORI
    La Fnsi è intervenuta non appena l’azienda ha ufficializzato lo stato di crisi, chiedendo un confronto urgente. Il 25 ottobre si terrà il primo incontro fra sindacato nazionale ed azienda. Il segretario generale Franco Siddi ha incaricato di gestire la trattativa Guido Besana, che fa parte della segreteria nazionale e che già da tempo segue le vicende della Gruner und Jahr/ Mondadori.

  2. mala tempora currunt
    Pubblicato il 24 ottobre 2012 alle 14:14 | Permalink

    Che dire? Triste, non c’è dubbio, come tante cose di quest’epoca.
    Però vorrei ricordare che ci sono bravi giornalisti che non hanno nemmeno mai avuto la fortuna di lavorare in una redazione, non hanno mai avuto l’appoggio giusto (perchè, si sa, spesso per entrare in una redazione conta molto di più una buona conoscenza delle persone giuste che una buona conoscenza in termini di competenze), e ci sono giornalisti che non solo non possono contare sulla cassa integrazione, ma hanno persino lavorato mesi senza percepire lo stipendio. Di questi ci si occupa molto poco. Giusto chiedere la solidarietà dei colleghi, ma occorre che chi lavora nelle redazioni sia a sua volta solidale con i colleghi che stanno fuori dal gioco (che invece, quando le cose vanno bene, vengono magari dimenticati completamente…). Insomma, solidarietà sempre, non solo quando sono io ad essere nei pasticci.
    Per il resto non rimane che constatare che anche l’editoria, come tutto il resto, è in ballo ai capricci della finanza, di chi sta “ai piani alti”. La guerra contro questo sistema è la vera guerra di oggi e, forse, di domani.

  3. Nuova Informazione
    Pubblicato il 24 ottobre 2012 alle 14:22 | Permalink

    Titola l’Ansa: “Sull’orlo del fallimento 90 giornali e 4mila posti”.
    Commenta il Blog di Beppe Grillo: “Finalmente una buona notizia. 70 giornali rischiano di chiudere (ndr: e gli altri 20? Li salva lui?)….  Hip, hip, hurrà! Bye, bye giornali, è stato bello, anche grazie a voi, arrivare 61esimi al mondo per la libertà di informazione”.

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