Roma incontra Firenze

Il Consiglio nazionale Fnsi è stato convocato a Roma per il 21 dicembre e la Carta di Firenze è in primo piano nel suo ordine del giorno. Grande attesa da parte dei freelance e di tutti i colleghi che, come noi, vogliono un sindacato che non si limiti ad organizzare l’oggi, ma che prepari risposte per il futuro. A partire da maggiori garanzie per i freelance, da una diversa articolazione del lavoro, dall’obbligo di solidarietà fra colleghi….

Per un approfondimento pubblichiamo di seguito il comunicato-appello di Giornalisti Freelance scritto il 9 novembre scorso, ovvero all’indomani dell’approvazione da parte del Cnog.

Saverio Paffumi, inoltre, segnala che le sottoscrizioni alla Carta sono ancora aperte – e vi possono aderire anche pensionati, contrattualizzati e membri di cdr – scrivendo all’indirizzo:

giornalistifreelance@gmail.com (specificando nome, cognome, qualifica, e un’eventuale motivazione).
Mentre per leggere il testo integrale, si può cliccare su questo link alla Carta di Firenze .pdf

 

LA “CARTA DI FIRENZE” APPROVATA DALL’ORDINE: VIVA SODDISFAZIONE 

Esprimiamo la nostra più viva soddisfazione per l’approvazione della “Carta di Firenze” da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il fatto che la nuova carta deontologica per la tutela dei diritti e del lavoro dei giornalisti non contrattualizzati da  dipendenti sia stata ratificata dal Consiglio dell’Ordine all’unanimità, con sole tre astensioni e senza alcuna modifica rispetto al testo approvato per acclamazione dall’assemblea aperta del 7-8 ottobre a Firenze, è un segnale forte e chiaro che si sta creando una nuova coscienza nella categoria.

Crediamo che con questa approvazione sia stato fatto un importantissimo passo in avanti per la tutela dei giornalisti non inquadrati come dipendenti, che non sono e non possono più venir considerati “giornalisti di serie b” o carne da macello del sistema dell’informazione.

Avendo partecipato in vario modo – come freelance dell’Ordine, della Fnsi, dei gruppi di base – alle fasi propositive, ai gruppi di lavoro e ai lavori di commissione e assembleari per l’analisi degli emendamenti proposti, possiamo testimoniare quanto ascolto, dialogo, verifica e lavoro aperto sia stato fatto nei mesi sulla bozza della Carta di Firenze.

Possiamo quindi dire che è nata veramente “dalla base”, dalle richieste dei colleghi freelance, collaboratori e precari, ma che si è poi sviluppata grazie ad un rispettoso confronto e lavoro gomito a gomito tra freelance e contrattualizzati sensibili a queste tematiche.

La Carta è nata per sancire il principio della solidarietà tra tutti i giornalisti e non lasciare alibi per mantenere nelle redazioni situazioni di sfruttamento lesive sia della dignità professionale che della qualità dell’informazione.

Ora dobbiamo far sì che questa “Carta” non resti solo “sulla carta”, chiusa in un cassetto e poi ignorata. Deve invece divenire la “Carta viva” di tutta la categoria, per la tutela del lavoro di tutti i giornalisti senza distinzioni, e in ultima analisi per la qualità dell’informazione resa ai cittadini.

E in questo senso ci impegneremo.

Maurizio Bekar, Anna Bruno, Antonella Cardone, Nicola Chiarini, Maria Giovanna Faiella, Dario Fidora, Saverio Paffumi

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