M come Milano (e mafia)

MM non indica più solo la metropolitana. Finalmente  nella nostra Milano si discute di mafia, la si denuncia e la si combatte. Per la verità noi giornalisti la nostra parte l’abbiamo sempre fatta. Era il Comune che latitava, il Pdl, la Moratti, la Lega, che sostenevano non ci fosse “bisogno” di Commissioni antimafia. Ora ne abbiamo due, una del Consiglio e l’altra consulente diretta di Pisapia. Con Nando Dalla Chiesa. Di mafia ha parlato ieri a Palazzo Marino Giampiero Rossi, presentando il suo libro Mafia a Milano. Sessant’anni di affari e delitti (Melampo editore), scritto assieme a Mario Portanova e Franco Stefanoni.

Mentre di ‘ndrangheta si parlerà domani presso la Camera del Lavoro con Gianni Barbacetto che presenta il suo ultimo libro-inchiesta, scritto con Davide Milosa, Le mani sulla città (Chiarelettere). Con lui ci saranno il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello e il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini. Alle ore 20.45, in corso di Porta Vittoria 43.

Strano che secondo i governanti padani le cosche da noi non esistano, mentre a stretto giro sono già stati pubblicati ben due volumi, dove si mettono a nudo i radicamenti che da oltre mezzo secolo infestano la vita politica ed economica della Lombardia.

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