Donati condannato. E io ricordo…

di Mauro Gaffuri
Se qualcuno non se ne fosse accorto, stamane è un grande giorno. Leggere a pagina 23 del “Corriere della Sera” di oggi, venerdì 9 marzo 2012, per credere. La notizia – di quelle che lasciano allibiti perché arrivata quando ormai non ce la si aspettava più – è la seguente: Alberto Donati è stato condannato a 3 anni e tre mesi di reclusione per bancarotta. Anche se non si tratta di una condanna definitiva, anche se è solo un giudizio di primo grado (e chissà cosa riserverà l’appello…), la sentenza consola, dando un senso di sollievo e di rinnovata (e faticosa) fiducia nell’attività di una magistratura onesta e scrupolosa.
Con Donati è stato condannato anche Gianpiero Griffini a cinque anni: quest’ultimo io lo conoscevo bene, avendo io col suddetto signore (che al sottoscritto, allora fiduciario sindacale, si professava galantuomo a ogni pie’ sospinto…) lavorato per ben dieci anni al service Headline Italia, di cui Griffini era amministratore unico, service che produceva e confezionava il glorioso “Tv Sette” per il “Corriere della Sera”.
Davvero consolante l’evidenza data dal “Corriere” diretto da Ferruccio De Bortoli alla notizia, visti i rapporti stretti intrattenuti dalla Rcs con l’editore umbro (è stato anche amministratore delegato di Rcs Quotidiani). E sorprendente anche l’importanza attribuita in questi anni a Donati dalla Fieg (Federazione italiana editori giornali): consigliere, vicepresidente anche all’Inpgi, capo della delegazione Fieg che ha svolto le trattative per il rinnovo del contratto giornalistico nazionale con la Fnsi. In pratica Donati rappresentava ufficialmente gli editori italiani di giornali nei rapporti col sindacato: strano ma vero, come il titolo di un’immortale rubrica della “Settimana enigmistica”.
Ad ogni buon conto, riassumo per sommi capi la vicenda giudiziaria per chi non ne fosse al corrente: Alberto Donati è stato condannato ieri dalla terza sezione del Tribunale di Milano per bancarotta della «Edm srl» fallita il 10 maggio 2007. I pubblici ministeri Luigi Orsi e Cedila Vassena imputavano a Donati di aver «dissipato il patrimonio sociale di Edm srl». I giudici Piero Gamacchio (presidente), Carla Galli e Concetta Locurto hanno condannato Donati e Griffini (e a 3 anni Giorgio Orsi, braccio destro di Donati) anche per «aver stipulato nel 2005 con Agiesse una serie di accordi all’esito dei quali erogavano 132.000 euro ad Agiesse, società della quale erano soci». Agiesse, a onor di cronaca, era una cooperativa di giornalisti, poi liquidata da Donati (come spesso è accaduto nella sua carriera), che forniva notizie a quotidiani.
Sic transit gloria mundi?
Mauro Gaffuri  ex fiduciario sindacale di Headline Italia srl
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